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DOP: i pilastri della produzione italiana

DOP, i pilastri della produzione italiana

Le eccellenze casearie italiane sono rappresentate dalle DOP: esse rappresentano i pilastri della produzione italiana. I tratti caratteristici dei formaggi DOP sono i seguenti.

  • Origine in una specifica zona geografica;
  • Caratterizzazione dovuta essenzialmente o esclusivamente a detto ambiente geografico, che include fattori naturali e fattori umani;
  • Produzione e trasformazione in un determinato e delimitato territorio.

Le produzioni delle DOP sono regolamentate da Disciplinari e dai relativi Consorzi di Tutela, che fungono da organo di vigilanza e coordinamento dei produttori locali delle varie DOP.

Parmigiano Reggiano DOP, uno dei pilastri della produzione italiana

Quali sono le DOP del settore caseario con i maggiori volumi di produzione?

Per conoscere l’elenco completo delle DOP, il Mipaaf ha messo a punto un sito web dedicato. Vi si può trovare l’elenco completo ed in costante aggiornamento di tutti i prodotti agroalimentari e vitivinicoli DOP e IGP. Nel comparto dei formaggi duri e semi duri, l’Italia si caratterizza per la consistente presenza di prodotti DOP.

Benchè l’offerta sia costituita da un ventaglio di 30 prodotti tipici in totale, essa è fortemente concentrata. Infatti, nel 2018, Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Gorgonzola hanno aggregato l’86,4% della produzione complessiva a denominazione di origine. Queste tre DOP sono i pilastri della produzione italiana. Secondo Agrifood Monitor, che ha elaborato i dati Clal, i volumi di produzione 2018 sono i seguenti:

  • Grana Padano: 190.556 tonnellate (nel 2019 risulta in crescita del 5,13%)
  • Parmigiano Reggiano: 147.692 tonnellate (nel 2019 segna un +1,17%)
  • Gorgonzola: 50.107 tonnellate (nel 2019 risulta in crescita del 2,87%)

Tra i formaggi molli si sta affermando soprattutto la Mozzarella di Bufala Campana, con una produzione di circa 50 mila tonnellate ed un trend positivo di crescita di +1,5% dei consumi. Il boom della Mozzarella di Bufala Campana caratterizza il mercato ormai da diversi anni, sia a livello nazionale che internazionale. Questa ascesa, crea tensioni legate al prezzo della materia prima, in quanto la produzione limitata di latte di bufala, rischia di non essere più sufficiente a soddisfare la domanda.

La nicchia produttiva del Provolone Valpadana (volume 2018 di 6.159 tonnellate) rappresenta una delle performance di crescita più significative del settore (+12,06% nel 2019). Questo a dimostrare come la maggior parte delle produzioni delle DOP rappresenti una risorsa per l’intera filiera italiana.

Mostrano invece risultati in controtendenza il formaggio Asiago (con una leggera flessione negativa della produzione -0,61%) ed ancora di più il Quartirolo Lombrado (-2,59%).