Home Prendo io la parola Cosa accadrà adesso?

Cosa accadrà adesso?

cosa accadrà adesso?

Cosa accadrà adesso? E’ la domanda che tutti si pongono a fine lockdown post Coronavirus. Il Paese ha mostrato grande capacità di adattamento e reazione, ma gli effetti della pandemia sul mercato italiano ed internazionale del latte sono molto forti e, secondo gli esperti, si protrarranno per tutto il 2021.

Questi ultimi mesi stanno mettendo a dura prova tutti noi: cittadini, imprese ed istituzioni. “Cosa accadrà adesso?” è la domanda ricorrente che ci permette di ripensare il futuro e di dotarci di una bussola per navigare in queste acque agitate.

Il quadro della situazione oggi

Il Coronavirus ha innescato una crisi economica e finanziaria senza precedenti. I mesi di chiusura hanno provocato una situazione di grande difficoltà, costringendo i consumatori a nuove abitudini e le aziende agroalimentari a rinunciare al canale di distribuzione del comparto ristorazione. Questo ha portato a cali della produzione, crisi di liquidità e superamento della capacità di capienza dei magazzini di stoccaggio.

Per quanto riguarda il settore lattiero caseario, sebbene i consumi di burro e formaggio siano incrementati nei supermercati, essi non hanno controbilanciato il forte calo a due cifre causato dalla chiusura del settore ho.re.ca.

Il lockdown ha costretto gli italiani a ripensare la loro spesa, privilegiando alimenti come latte, burro e formaggi. La chiusura del canale del fuoricasa (in particolare pizzerie e mense) ha fatto crollare di oltre il 30 per cento gli ordini degli stessi. Inoltre, i limiti alle esportazioni hanno ridimensionando molti mercati esteri. Questa situazione ha portato a un costante calo del prezzo del latte.

I Consorzi e l’emergenza

Per il rilancio delle filiere agroalimentari, ed in partiocolare del settore lattiero caseario, si sono attivati i Consorzi delle DOP.

Cosa accadrà adesso? Secondo OriGin Italia – organismo di associazione dei Consorzi riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole – è necessario un duplice piano a breve e a medio/lungo termine.

In questi primi 3-6 mesi saranno necessarie le seguenti operazioni:

  • Una campagna di comunicazione del Governo per promuovere il consumo di DOP ed IGP nel mercato italiano.
  • Un’azione governativa a favore degli indigenti, con il ritiro straordinario dei prodotti a denominazione, al fine di far fronte alle eccedenze di mercato.
  • L’ammasso privato per conservare il valore di DOP ed IGP ed evitare la svalutazione, differendo la vendita al post emergenza.

Il secondo ed il terzo punto sono già stati approvati dal Governo ed inseriti nel Decreto Legge “Rilancio”.

Nel medio-lungo termine invece, l’associazione punta su una campagna internazionale di comunicazione sul Made in Italy, valorizzando le peculiarità di origine, autenticità, controllo e garanzia proprie delle DOP.

Infine, vengono auspicate:

  • la possibilità di uno sviluppo del settore con approccio integrato di sistema “Food+Vino”.
  • la garanzia di un pluriennale ed adeguato finanziamento alle imprese
  • la diversificazione delle misure comunitarie per far fronte alla crisi