Home Prendo io la parola Controlli di filiera per garantire il benessere animale

Controlli di filiera per garantire il benessere animale

benessere animale

Le filiere sono sottoposte a stretti controlli per garantire il benessere animale, che è imprescindibile dall’ottenimento di elevati standard qualitativi. Il settore zootecnico si trova spesso a fare i conti con pesanti accuse, spesso alimentate da trasmissioni scandalistiche. Le cose, in verità, stanno diversamente.

Negli ultimi decenni nell’allevamento, ma più in generale in tutto il settore dell’agricoltura, stiamo assistendo ad un enorme cambiamento che ha portato e porterà allevatori ed agricoltori a dover avere una sempre maggiore attenzione e consapevolezza di tutti i fattori aziendali. Tra questi fattori risultano di rilevante importanza la sostenibilità economica ed ambientale di un’azienda ed il benessere animale, su cui il mercato e le istituzioni pongono sempre maggior attenzione.

Le filiere sono sottoposte a stretti controlli per garantire il benessere animale

Di conseguenza, i grandi player industriali del settore si sono organizzati per controllare l’intera filiera, che avviene non solo quando si tratta di DOP. L’allevatore o agricoltore è chiamato quindi a compiere quel passo di consapevolezza che è il passaggio da figura meramente tecnica a figura imprenditoriale, con una sempre maggior attenzione e cura a tutti i dati aziendali e alle richieste del mercato.

Questa trasformazione del ruolo dell’allevatore, come dimostrano i dati degli ultimi decenni, è sempre più una condizione indispensabile per un’adeguata redditività e quindi sopravvivenza dell’azienda. Inoltre, una condotta etica rappresenta una variabile fondamentale per il successo economico delle attività e per l’ottenimento di un prodotto di eccellenza.

Benessere animale e controlli

Il mancato rispetto o, peggio, il maltrattamento degli animali è sempre stato condannato e denunciato dagli allevatori. La strada da percorrere è un’equilibrata interazione tra animali ed ambiente. Vanno considerate diverse variabili:

  • Aspetti nutrizionali
  • Cure veterinarie
  • Utilizzo responsabile dei farmaci
  • Controllo dell’impatto sul territorio
  • Trasporto

Le filiere sono sottoposte a stretti controlli per garantire il benessere animale. Recentemente, la direzione Sanità animale e farmaci veterinari del ministero della Salute e il centro Crenba dell’Istituto zooprofilattico di Brescia hanno varato un sito internet fondamentale per la zootecnia italiana. La nuova piattaforma elabora i dati raccolti dall’autorità competente durante lo svolgimento dei controlli ufficiali, quelli messi a disposizione da sistemi già in uso e, quelli dell’autocontrollo resi disponibili dall’operatore, su base volontaria, ed inseriti a sistema dal veterinario aziendale. Sul sito si trovano linee guida da seguire per garantire il benessere dei principali animali zootecnici, dalle bovine alle bufale, dai suini agli ovicaprini. Inoltre, sono disponibili anche check list e recenti spunti tecnici per valutare il grado di benessere animale (ma anche di biosicurezza) realizzato in un allevamento.

Sostenibilità ecologica della zootecnia

Infine, un altro aspetto importante legato alla sensibilità etica del consumatore moderno e parzialmente legato al benessere ambientale, è quello della sostenibilità ecologica. I dati dicono che la situazione italiana è tra le più sostenibili al mondo.

Secondo Ispra, nel 2017 il settore zootecnico è stato responsabile del 4,4% del totale delle emissioni di gas serra, contro una media mondiale pari all’11%. La Commissione Europea ha certificato in Italia una riduzione del 30% dell’utilizzo di antibiotici dal 2010 al 2016.